Ho passato una fase nella quale pensavo che la vita nei circhi dovesse essere bellissima. Avevo negli occhi le immagini edulcorate dei film, pensavo che vi regnassero bellezza e libertà (mi riferisco, ovviamente, esclusivamente a quelli senza animali). In seguito ho capito quanto dovesse essere dura, quanta fatica, miseria, asperità comportasse. La scrittrice, Aglaja Veteranyi,Continua a leggere ““Perché il bambino cuoce nella polenta?” di Aglaja Veteranyi”
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Recensione del libro “La fabbrica” di J. Ramos
Chiunque abbia pulito almeno una volta casa propria (o un qualsiasi posto nel globo) comprenderà la mia frustrazione nel vedere su Netflix “Maid”, ovvero le avventure di una colf che si annodava in testa un adorabile fazzolettone colorato in grado di preservarla magicamente da stanchezza e batteri. All’ennesimo gabinetto lavato senza guantoni (e senza acqua)Continua a leggere “Recensione del libro “La fabbrica” di J. Ramos”
Recensione: “Due donne – Passing” di N. Larsen
Non so come la pensiate voi, ma io trovo sempre un po’ difficile recensire un libro che ha una postfazione che già, in un certo senso, dice tutto quello che ci sarebbe da dire. Ci provo comunque, non tanto perché creda di avere qualcosa di più interessante da aggiungere, quanto piuttosto perché ci tengo aContinua a leggere “Recensione: “Due donne – Passing” di N. Larsen”
Libro “Albicocche al miele” di Elisa Pellegrino
Le albicocche al miele sono, secondo quanto dice Hugh Grant a Julia Roberts in “Notting Hill”, una sorta di errore. Chi le mangia non lo fa certo per assaporare il gusto del frutto, completamente impregnato di miele, ma, del resto, se volesse solo quest’ultimo, non si spiega perché mangiarsi anche le albicocche. Insomma, sono delleContinua a leggere “Libro “Albicocche al miele” di Elisa Pellegrino”
I gialli di Qiu Xiaolong
Sono anni che leggo Qiu Xiaolong, perciò è strano recensirlo ora, raccapezzarsi tra tutti quei libri. Ho avuto la fortuna di adocchiare “Morte della compagna Guan” poco tempi dopo l’uscita. In famiglia è sempre stata mia madre la lettrice di gialli, io non saprei dirvi, in realtà. Ne leggo, ma solitamente non mi appassiono alleContinua a leggere “I gialli di Qiu Xiaolong”
Libro “La piccola conformista”, di I. Seyman
Era da un po’ che volevo leggere questo libro. Non ha deluso le aspettative. L’autrice sceglie di farlo narrare in prima persona dall’arguta Esther, una bambina marsigliese, che ci racconta la sua famiglia, composta da una madre figlia dei fiori, un padre orgogliosamente ebreo, militante di sinistra nonostante il lavoro di impiegato in banca, eContinua a leggere “Libro “La piccola conformista”, di I. Seyman”
La regina & la piovra
Mentre stavo cercando di fare i conti con la stesura del dottorato, la cui durata si stava protraendo, causa covid, più dell’umanamente sopportabile, ho trovato conforto nella serie “The Crown”. Lo ammetto, ho barato, ho cominciato dall’ultima stagione, volevo vedere come Emma Corrin interpretasse Lady D. (spoiler: in maniera magistrale). Che dire, la serie miContinua a leggere “La regina & la piovra”
Recensione de “I baffi” di E. Carrère
[NB: Questo libro fa parte della selezione per il gruppo di lettura che tengo su Instagram, lo abbiamo letto nel mese di febbraio. Se vuoi unirti al gruppo, non esitare a contattarmi!] Carrère o lo si ama o lo si odia. Questa è la massima generale. Dopodiché, ci sono libri che tendono a dividere menoContinua a leggere “Recensione de “I baffi” di E. Carrère”
Il femminismo del cinema italiano degli anni ’60
Netflix ha riproposto alcuni vecchi film della Loren per usarli come trampolino di lancio di quello nuovo da loro prodotto (che mi rifiuto di vedere, “La vita davanti a sé” di Gary è il mio libro preferito, abbiate pazienza, ma non ce la posso fare, vederlo trasposto al giorno d’oggi non m’aregge). In questo periodoContinua a leggere “Il femminismo del cinema italiano degli anni ’60”
Quella volta che mi hanno chiesto di parlare di un ricordo personale e del ricordo storico
E io risposi così: Quando ero bambina e ragazzina adoravo le cene con i miei genitori e i loro amici. Si mangiavano piatti di tutto ilmondo, e a fine cena tiravano fuori la chitarra per cantare le canzoni di lotta. Da bambina avevo una cotta per Che Guevara, perciò insistevo sempre perché mi cantassero laContinua a leggere “Quella volta che mi hanno chiesto di parlare di un ricordo personale e del ricordo storico”
